Il Consolidamento debiti è un nuovo prestito.

            Il trend del momento è il consolidamento debiti, è la “rata unica; più piccola, più sostenibile, più bella” ma… quello che non si esplicita è che stiamo di fatto facendo un altro prestito per sopperire ad una esposizione finanziaria a cui già non riusciamo a fare fronte.

Quindi DOBBIAMO TENERE IN CONSIDERAZIONE che ci esporremo ad:

  • Un costo totale più alto: Per ridurre la rata mensile si allunga la durata del prestito, il che comporta il pagamento di più interessi complessivi. Questo nuovo prestito porterà delle spese accessorie (apertura, istruttoria) che concorrono all’aumento del costo totale. Alle volte il consolidamento può far perdere anche le condizioni agevolate dei singoli prestiti precedenti.

Inoltre:

  • Non risolviamo la causa del problema. Non ci porterà a gestire in maniera bilanciata o più sostenibile il nostro bilanciamento tra entrate e uscite anzi ci porterà ad avere una falsa sensazione di maggiore disponibilità economica, che potrebbe portarci a peggiorare sensibilmente la nostra situazione.
  • Possono essere richieste ulteriori garanzie: Le banche possono richiedere garanzie aggiuntive, come un’ipoteca sull’immobile o la firma di un garante, aumentando il rischio personale e patrimoniale. 
  • La richiesta può essere rifiutata in caso di storia creditizia negativa, un reddito insufficiente o instabile, o un rapporto elevato tra debiti e reddito. 
  • Dobbiamo fare attenzione agli operatori che lo propongono non tutti sono accreditati a operare. Valutiamo bene la solidità degli stessi e diffidiamo sempre delle proposte miracolistiche.

            E tu cosa ne pensi?

            Raccontaci la tua esperienza

            Se hai avuto esperienze negative con il consolidamento dei debiti contattaci scrivendoci a info@debitoreinformato.it

LEGGE 3/2012: Legge Salva Suicidi o Legge Bufala?

                Navigando in internet veniamo subissati dalle pubblicità relative alla Legge 3/2012, sponsorizzata come panacea di tutti i mali, unica via percorribile per il debitore.

                Ma è davvero così? O è l’ennesima illusione per il debitore?

                Quando parliamo di legge 3/2012 e del Codice della Crisi D’Impresa e Dell’Insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019)  potremo per semplicità immaginarla, in parallelo a quanto avviene per le aziende, come legge per il fallimento delle persone fisiche

                E’ necessario sottolineare che questa legge è stata fortemente voluta da banche e finanziarie per velocizzare il recupero del credito! Aderire alla Legge 3/2012 è infatti spogliarsi di tutto e consegnarlo ai creditori!

                Cosa è importante sapere per non avere soprese con questa legge?

  1. I Costi della procedura sono elevati per la necessità di assistenza legale. L’accesso agli strumenti previsti dalla legge non è gratuito. Bisogna sostenere i costi per il compenso dell’OCC, le spese legali e quelle amministrative. Un ulteriore costo per chi si trova già in difficoltà economica.
  • Se il debitore sceglie la Liquidazione Controllata del Sovraindebitato, dovrà mettere a disposizione tutti i suoi beni, compresa la casa di proprietà, per soddisfare i creditori.
  • È necessario di dimostrare la sostenibilità del piano – Il Piano di Ristrutturazione dei Debiti del Consumatore richiede che il debitore possa dimostrare di avere un reddito sufficiente per sostenere i pagamenti concordati.
  • il nome del debitore viene segnalato nelle banche dati dei cattivi pagatori tramite il bollettino dei fallimenti del tribunale competente.
  • In alcuni casi, il debitore che accede a queste procedure potrebbe avere restrizioni nella gestione di nuove attività economiche fino alla conclusione del piano di ristrutturazione o della liquidazione controllata.
  • Non è una procedura istantanea, anzi, i tempi della procedura sono lunghi (deve essere valutata dal giudice e dall’OCC)
  • I creditori (compreso il fisco), opponendosi al piano approvato dal giudice possono presentare opposizioni, rallentando il processo e rendendo più difficile la risoluzione del debito.
  • è  difficile ottenere l’accordo con il Fisco; se il debitore opta per l’Accordo di Ristrutturazione del Debito, deve ottenere il consenso del 60% dei creditori, compreso il Fisco.
  • è un processo non automatico e non è concesso a chiunque;  si potrebbe infatti essere esclusi per condotta non meritevole (se l’insolvenza è fraudolenta o colposa)
  1. L’Esdebitazione del Debitore Incapiente può essere ottenuta solo una volta nella vita.

                Tenuto conto di questi aspetti, non è meglio provare prima altre strade?

                Quali?

                Rimanendo padroni del proprio destino, provando a vendere personalmente i proprio beni per averne maggior profitto, affidandosi a professionisti del debito che possano condurre ad accordi di saldo a stralcio massimizzando così il risparmio e lasciando il fallimento come ultima opzione.

Sei d’accordo?

Raccontaci la tua esperienza.

Se hai avuto esperienze negative con la legge 3 contattataci scrivendoci a info@debitoreinformato.it

SI VUOLE IMPEDIRE LA VERITA’

Abbiamo sempre supportato con una documentazione oggettiva i nostri articoli e con registrazioni di telefonate reali i nostri video: nonostante questo XXX (alias XXXXX) sta tentando di metterci  a tacere.

Rimarremo sempre al vostro fianco a combattere la disinformazione.

Il debitore informato è un debitore libero.

Per le Vostre Segnalazioni:  info@debitoreinformato.it

Garanzia Soddisfatti o Rimborsati. Si tratta di un Bluff?

Ecco la risposta che un cliente ha ricevuto a seguito del recesso dal contratto:

 “Come richiesto nella chiamata intercorsa, al fine di avviare la procedura di recesso e verificare la presenza di eventuali rimborsi, trasmetto in allegato il modulo da restituire compilato e firmato. In caso di diritto al rimborso:
– provvederemo al rimborso degli importi versati in Conto Clienti, ma al netto delle commissioni da noi maturate per l’attività svolta sino all’effettivo termine del Contratto, così come chiaramente stabilito;
– l’area di finanza definirà l’importo a lei spettante una volta avviata la procedura di recesso, per la quale è necessario che lei trasmetta l’apposito modulo compilato e firmato;
– l’area di finanza restituirà le somme spettanti entro massimo dieci giorni lavorativi dalla ricezione del modulo firmato.”

Come si può facilmente evincere non si trova nulla del “vi restituiamo tutto” e “non abbiamo commissioni” che viene invece riportato nella telefonata con i consulenti. Anzi qui si sottolinea proprio l’ INCERTEZZA del rimborso e l’obbligatorio PAGAMENTO delle COMMISSIONI.

Appare dunque falso quanto dichiarato via filo.

E voi che esperienza avete avuto? Segnalatela a info@debitoreinformato.com